Hic Manebimus Optime

Ci sono mille ragioni per cui un povero cristo comincia a scrivere.
Queste sono le mie.

Ovvero Andrea ha delle ragioni che la ragione non sa comprendere.

Faccio progetti.

Asspetti sempre qualcosa.

La fine di un film, di una storia, di un anno.

La cosa migliore del non averti più è svegliarmi al mattino.

Ancora adesso quando i miei polmoni si riempiono d’aria dopo l’apnea, 

mi sorprendo, sorrido.  Mi riaddormento.

Ettolitri di bile che ho ricacciato giù,

i litigi, le corse, le notti in bianco ed i giorni in nero,

la voglia di andare, il non poterlo fare.

I pianti, l’ansia, le frustrazioni, le gelosie, l’insoddisfazione, l’apatia, la noia.

Il tuo viso spento prima che il mio respiro riprenda il suo ritmo regolare.

C’è chi l’ultimo dell’anno fa bilanci. 

La cosa migliore del non averti è l’averti avuto.

La spiaggia, dalla finestra della casa di mia madre è deserta, si vede Lipari.

Si vede Vulcano, Salina.

Il giorno più bello è oggi, prima del domani.

Io non aspetto, mai. Non faccio bilanci.

Io faccio progetti.

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