Hic Manebimus Optime

Ci sono mille ragioni per cui un povero cristo comincia a scrivere.
Queste sono le mie.

Ovvero Andrea ha delle ragioni che la ragione non sa comprendere.

Se avessi conservato dentro di me un miliardesimo di quello che ho lasciato in quei letti,

di quello che ho perso inseguendo tutti i miei progetti impossibili.

Se avessi continuato a giocare a tennis.

Se avessi te o

se non avessi mai avuto te.

Se avessi sprecato meno tempo e se non fossi mai salito su una tavola da surf.

Ma…

Non vivo la mia vita di se, o di ma,

a meno che questo post non possa essere considerato la mia vita,

ovviamente.

Ci sono giorni in cui torno a casa con i brividi sulla schiena mentre ascolto una canzone dei Baustelle e, giuro, ci sono attimi in cui sono così pieno che mi scendono quasi le lacrime.

Ci sono giorni in cui mi innamoro.

Ci sono giorni in cui fa caldo e c’è il sole dopo settimane di gelo.

Ci sono giorni in cui vedo un amico che non vedevo da anni.

Ci sono giorni in cui parlo con la gente.

Ci sono giorni in cui scrivo.

Giorni in cui metterei al mondo un figlio.

E se proprio i Maya dovessero aver ragione,

spero che il 21 dicembre sia un giorno di questi.

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