Hic Manebimus Optime

Ci sono mille ragioni per cui un povero cristo comincia a scrivere.
Queste sono le mie.

Ovvero Andrea ha delle ragioni che la ragione non sa comprendere.

Se solo ne fossi davvero capace.

Quante cose hai da raccontare?

Solo questo fa la differenza.

Quante persone hai incontrato. Quante volte sei rimasto in macchina a parlare fino all’alba?

Sei stato al mare, ti sei tuffato in inverno nell’acqua solo perché, per un istante, non ti importava più di nulla?

Hai mai rischiato di morire? Hai mai amato fino a desiderare di volerlo, morire?

Hai bevuto, fumato, tradito?

Hai pianto quando sei stato lasciato?

Hai mai perduto un amico o visto spegnersi una persona cui volevi bene?

Ti sei mai nascosto nel bagagliaio di una macchina? 

Hai fatto a botte?

Quante volte hai sbagliato? Quante volte sei riuscito ad aggiustare le cose?

Sei mai andato a prenderla in aeroporto a Montichiari e lei ti è mai saltata in braccio, con quei pantaloni verdi? In slow motion?

Ti sei mai rotto un osso? Quanto sangue è uscito? Quante volte sei finito al pronto soccorso?

Hai mai dormito in barca a vela? E fatto naufragio?

Con quante sei stato? Di quante non ti ricordi?

In un posto che non fosse la tua, ti sei mai sentito a casa?

Io sì.

E provo a raccontarlo.

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